Cumulabilità del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive con il super ammortamento – Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 118/E del 15 settembre 2017

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 118/E del 15 settembre 2017, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla cumulabilità del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive con il super ammortamento.
Il dubbio circa la cumulabilità delle due misure è sorto dalla lettura della disposizione che prevede il divieto di cumulo del “bonus alberghi” con altre agevolazioni di natura fiscale (ex articolo 3, comma 3, Decreto interministeriale del 7 maggio 2015).
Secondo l’Amministrazione finanziaria il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive di cui all’articolo 10, D.L. n. 83 del 2014, è cumulabile con la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (super ammortamento, ex articolo 1, commi da 91 a 94, della L. n. 208 del 2015), stante la finalità diversa delle due agevolazioni.
Il “super ammortamento”, infatti, costituisce uno strumento idoneo ad incentivare gli investimenti diretti al rinnovo del “parco beni strumentali”; al contrario, l’incentivo di cui all’articolo 10 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, costituisce un contributo pubblico concesso nella forma di credito d’imposta, utilizzabile in compensazione al fine della riduzione dei versamenti relativi a debiti fiscali e previdenziali.
La cumulabilità è dunque possibile, sebbene le spese ammissibili alle due agevolazioni possano incidentalmente coincidere.